Immagine: Spiritbox live @ Rock am Ring 2025 [Jonas Tellkamp, @bookings_always_closed]
È passato un buon anno e mezzo da quando gli Spiritbox hanno pubblicato il loro ultimo album Tsunami Sea, ma come ben sappiamo, non è mai troppo tardi per un grande tour di lancio, giusto? È così che la band, guidata dalla cantante Courtney LaPlante, è tornata ancora una volta in Germania per la tappa europea del suo tour. C'erano già stati per una manciata di show l'anno scorso, poco prima dell'uscita dell'attuale LP. All'epoca avevano suonato esclusivamente a Francoforte allo Zoom Club davanti a circa 500 persone – praticamente un "understatement". Questa volta hanno registrato il tutto esaurito alla Jahrhunderthalle nella "Mainhattan", attirando quasi dieci volte tanto pubblico per uno show quasi da sold out. E con un pacchetto tour del genere, c'è ben poco da sorprendersi: gli Spiritbox non hanno portato solo il loro ultimo album, ma hanno preso con sé anche i Jinjer e i Dying Wish come band di supporto.
Dying Wish
La serata è iniziata puntuale alle 19:00 con un set di mezz'ora dei Dying Wish. Abbiamo già avuto modo di vedere la band metalcore/hardcore dal vivo diverse volte durante la stagione dei festival, tra cui al Rock am Ring e al MVRKSFEST dei Landmvrks, ma non stancano mai. Energetico come sempre, il gruppo statunitense guidato dalla cantante Emma Boster ha dato subito il via alle danze aprendo con una Wall of Death. Un tranquillo mercoledì sera di relax, no? Nel corso dei loro 30 minuti di set, la band ha suonato otto brani tratti dai tre album in studio pubblicati finora, mentre il pubblico si scatenava sulle note di traccia come “Symptoms of Survival” e “Cowards Feed, Cowards Bleed”, tra mosh pit, circle pit, crowdsurfing e lanciandosi in una Wall of Death. Alla fine del set di apertura, l'aria all'interno della Jahrhunderthalle era già decisamente calda.
Jinjer
A giudicare dalle conversazioni tra il pubblico, molte persone erano venute appositamente per la seconda band della serata. Con i Jinjer, gli Spiritbox hanno portato sul palco una vera e propria potenza del metal. Non era la prima volta che i due gruppi condividevano lo stesso palco: avevano già suonato insieme in tour precedenti e ai festival, con le cantanti Courtney LaPlante e Tatiana Shmayluk che spesso si sono persino unite l'una al set dell'altra per eseguire dei brani insieme.
Dal punto di vista musicale, i Jinjer prendono una direzione leggermente diversa. Uniscono il groove metal al progressive metal e al djent, il che li rende notevolmente più articolati e meno veloci rispetto alla prima band della serata. Questo però non ha scalfito minimamente l'atmosfera, anzi. Il pubblico conosceva ogni singola parola di brani come “Pisces”, “Duel” e “Judgement (& Punishment)”. La cantante Tati ha brillato sotto ogni aspetto. Un set davvero fortissimo!
Spiritbox
Dopo un breve ritardo e una playlist di pausa scelta alla perfezione (it’s Britney, b*tch), gli Spiritbox sono saliti sul palco alle 21:15 e – proprio come allo show allo Zoom dello scorso anno – hanno scelto “Fata Morgana” come pezzo d'apertura. L'unica differenza è che all'epoca quasi nessuno conosceva la canzone, mentre questa volta tutti la cantavano a squarciagola fin da subito. La band ha tenuto in pugno l'intero pubblico fin dal primo istante. I musicisti hanno mostrato una presenza scenica così impressionante che era quasi impossibile staccare gli occhi dal palco, anche volendo. La formazione canadese sa come conquistare un pubblico come poche altre band al mondo. La voce potente di Courtney LaPlante e il know-how tecnico dei suoi compagni hanno gettato le basi, mentre il sound e la produzione nel suo complesso hanno fatto il resto.
Tra i brani del loro ultimo album Tsunami Sea (“Perfect Soul”, “Keep Sweet”, “Crystal Roses”, “Soft Spine”), gli Spiritbox hanno naturalmente proposto anche canzoni dal loro album di debutto Eternal Blue e dall'EP The Fear of Fear. Questo ha dato ai fan la possibilità di scatenarsi nel pit sulle note di “Holy Roller” e di cantare a gran voce “Circle With Me”, “The Void” e “Jaded”.
Dopo circa un'ora e mezza, il set si è concluso con l'ultimo singolo “Mourning”. Courtney LaPlante ha ringraziato i fan per il loro continuo supporto, che permette a lei e alla sua band di andare in tour. Figurati, Courtney! Finché continuerai a tornare a trovarci, noi saremo qui ogni singola volta. A presto!