Immagine: NOFX [@susannmossphotography, Foto Stampa Ufficiale]
Lo skateboarding e il punk sono due mondi che a prima vista potrebbero sembrare molto diversi, ma che da decenni sono legati a doppio filo. Chitarre veloci, brani brevi, un'attitudine ribelle e poi pantaloni baggy, scarpe da skate, cappellini e magliette casual: lo skate punk non è solo un genere, si potrebbe quasi definire uno stile di vita.
Non sorprende, quindi, che la musica e la moda si siano influenzate a vicenda. Band come NOFX, Pennywise, Bad Religion, The Offspring e Lagwagon sono diventate i simboli dello skate punk, mentre brand come Vans, Thrasher, Volcom, HUF, etnies ed Element hanno contribuito a plasmare il Look della scena. Questa combinazione è poi diventata una componente fondamentale anche della cultura pop-punk.
Skate Punk: Quando la musica e la cultura skate si incontrano
Il legame tra lo skateboarding e il punk risale agli anni '80. Band come Black Flag, The Descendents, Circle Jerks e JFA hanno fornito la colonna sonora a una generazione che girava con la tavola sotto il braccio e con ben poco interesse per le regole della società. In California, in particolare, si è sviluppata una scena in cui musica, sport e stile si sono uniti sempre di più.
Non si è mai trattato solo di quale musica uscisse dalle casse mentre si andava in skate. Anche il Look faceva la sua parte. Scarpe da skate resistenti, pantaloni larghi, t-shirt, cappellini e felpe con cappuccio erano pratici, stilosi e al tempo stesso elementi di riconoscimento della scena.
Un esempio perfetto di tutto ciò è Vans. Il brand è stato fondato nel 1966 ed è diventato rapidamente un punto di riferimento fisso della cultura skate. Le classiche Vans Authentic erano state originariamente progettate proprio per soddisfare le esigenze degli skater e, ben presto, queste scarpe hanno conquistato spazi ben oltre la tavola da skate.
Le band skate punk che dovresti assolutamente conoscere
Quando si parla di skate punk, è difficile non citare alcune band in particolare. I NOFX ne fanno sicuramente parte. La band californiana ha unito un punk veloce a tanta melodia e a un senso dell'umorismo del tutto unico, diventando uno dei gruppi più influenti del genere.
Pennywise sono un altro nome fondamentale. Brani come “Bro Hymn” sono diventati dei classici assoluti dello skate punk e mostrano benissimo perché questo genere sia così legato alla cultura skate: veloce, diretto e fatto per scatenarsi tutti insieme.
Ci sono poi i Bad Religion, che hanno avuto un'enorme influenza sulla scena punk con le loro chitarre melodiche e i testi di critica sociale, oltre ai The Offspring, che hanno contribuito a portare lo skate punk a un pubblico molto più ampio.

E naturalmente non possiamo dimenticare i Green Day. Sebbene Billie Joe Armstrong e soci non possano essere categorizzati esclusivamente come skate punk, la band affondava le sue radici musicali proprio in quel mondo punk da cui sarebbe poi nato l'enorme boom del pop-punk.
Altri nomi che dovresti assolutamente tenere sul tuo radar skate punk includono Lagwagon, No Use For A Name, Millencolin, Satanic Surfers, Guttermouth, The Faction e Suicidal Tendencies. Questi ultimi dimostrano anche quanto i confini tra skate punk, hardcore e altri stili più pesanti siano stati fluidi fin dall'inizio.
Vans, Thrasher & Co.: Lo skatewear diventa uno Statement
Ciò che accadeva a livello musicale con lo skate punk si rifletteva contemporaneamente nella moda. Inizialmente, lo skatewear puntava tutto sulla funzionalità. I vestiti dovevano garantire libertà di movimento, le scarpe dovevano funzionare sulla tavola e le magliette o le felpe non dovevano distruggersi al primo caduta.
Con il passare del tempo, tuttavia, si è sviluppato uno stile vero e proprio. Vans, Thrasher, Volcom, HUF, etnies ed Element non sono diventati solo marchi di abbigliamento, ma parte dell'identità culturale della scena.
Vans in particolare dimostra quanto questi mondi fossero legati tra loro. Il famoso slogan “Off The Wall” è nato all'interno della cultura skate per poi diventare un elemento distintivo del brand. Allo stesso tempo, Vans ha svolto un ruolo fondamentale con il Warped Tour nell'unire lo skateboarding e la musica punk all'interno dello stesso evento.
Ed è qui che le cose si fanno interessanti: i confini tra skatewear, punk e musica hanno continuato a sfumare sempre di più.
Dallo Skate Punk al Pop-Punk
Le culture dello skate e del punk degli anni '90 e 2000 hanno dato vita a una nuova generazione di band che ha reso il punk molto più accessibile. Blink-182, Sum 41, New Found Glory e Good Charlotte rappresentavano un sound più veloce e pesante rispetto al classico pop rock, mantenendo comunque tantissimi ganci melodici e ritornelli da cantare a squarciagola.
Anche il Look si adattava alla perfezione. Scarpe da skate, jeans baggy, magliette delle band, felpe con cappuccio e cappellini sono diventati un elemento essenziale dell'estetica pop-punk. E all'improvviso, non dovevi nemmeno andare in skate per adottare questo Look.
Una forza trainante enorme dietro a tutto questo è stato il Vans Warped Tour. Il tour è nato nel 1995 come una combinazione di punk, skateboarding e sport estremi, prima di spostarsi gradualmente sempre più verso il pop-punk e il metalcore. Nel 1996, Vans è diventata sponsor, rendendo il legame tra brand, musica e cultura skate ancora più evidente.

Anche Tony Hawk's Pro Skater ha giocato un ruolo fondamentale. Il primo capitolo della serie di videogiochi è uscito nel 1999 e vantava una colonna sonora che ha fatto conoscere lo skate punk – e più tardi il pop-punk – a un'intera generazione di giocatori. Chiunque si trovasse davanti a una PlayStation o a un PC all'epoca ascoltava band come Goldfinger, Bad Religion e Lagwagon direttamente mentre giocava.
Lo Skate Punk è più di un semplice sound
Che si tratti di NOFX e Pennywise, The Offspring e Bad Religion, o più tardi Blink-182 e Sum 41: è quasi impossibile raccontare la storia dello skate punk e del pop-punk senza parlare contemporaneamente di skateboarding e moda.
Tra lo skatepark, il negozio di dischi e i locali da concerto è nata una cultura in cui musica e abbigliamento erano semplicemente una cosa sola. E anche se la scena si è evoluta notevolmente dagli anni '80 e '90 ad oggi, molti dei Basics di allora sono ancora qui: Vans ai piedi, una maglietta Thrasher, un paio di pantaloni larghi e, naturalmente, la giusta colonna sonora punk nelle cuffie.
Lo skatewear è diventato da tempo molto più di un semplice abbigliamento per skater. È un pezzo di storia della musica – e pure maledettamente cool.
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